Automotive e assicurazioni: verso una mobilità sostenibile

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Automotive e assicurazioni: verso una mobilità sostenibile

Il mercato italiano dell’auto, nel 2020, ha pienamente raggiunto il target di CO2 stabilito dalla UE. Tuttavia, secondo una ricerca UNRAE, resta urgente un ricambio del parco auto circolante, che in Italia è fra i più vecchi e inquinanti d’Europa.

 

Il comparto Automotive si sta impegnando per rendere la mobilità più sostenibile. La recente campagna di rottamazione, sostenuta dagli incentivi governativi per la fascia di emissioni 61-135 g/Km, ha permesso di rottamare in 3,5 mesi circa 186.000 vetture obsolete, riducendo di 115.000 tonnellate all’anno le emissioni di CO2. Nel 2020 il livello medio di emissioni delle vetture immatricolate nell’anno è infatti risultato di 3,4 g/Km inferiore al target indicato dall’UE.

Se, come dicono i dati, gli spostamenti di merci e persone avvengono per il 90% ancora su gomma, occorre puntare sulle vetture elettriche, la cui diffusione è in rapida ascesa. Le auto green in città consentono di ridurre le emissioni di CO2 del 40%-45% rispetto alle analoghe versioni a benzina e tra il 22%-40% rispetto a quelle a diesel.

Auto nuova: attenzione all’ambiente

Un’analisi basata sui dati di AutoScout24 e UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, rileva che oltre due terzi (il 67%) di chi oggi è intenzionato ad acquistare un’auto ritiene l’impatto ambientale un aspetto importante da considerare, un dato che arriva fino al 75% tra chi cerca una vettura nuova. Questa attenzione inizia ad avere i suoi effetti positivi sul mercato, anche se il prezzo resta ancora la leva principale per i consumatori.

Grazie agli ecobonus e agli incentivi governativi, destinati anche alla fascia 61-135 g/km di CO2, e alle politiche di alcune amministrazioni locali virtuose, oltre un terzo (33,9%) delle vetture nuove vendute nei primi cinque mesi del 2021 riguarda auto ibride, plug-in hybrid ed elettriche (191.680 immatricolazioni), in crescita del +335,1% rispetto allo stesso periodo del 2020. Un aumento notevole rispetto a una quota del 13,2% nel 2020, con un trend in forte espansione nonostante il lockdown dello scorso anno. Nello stesso periodo, la richiesta di auto usate sale del +127%, anche se la quota resta marginale rispetto alle altre alimentazioni.

Quali sono le vetture più richieste?

Durante i primi cinque mesi dell’anno, le auto green nuove più vendute sono state le ibride (HEV) che non necessitano di ricarica: 159.669 unità e una quota di mercato del 28,2% testimoniano come gli incentivi erogati nella fascia di emissioni 61-135 g/km di CO2 abbiano spinto la domanda di questa alimentazione.

Tuttavia, la crescita maggiore rispetto ai primi cinque mesi del 2020 riguarda le auto ibride Plug-in (PHEV) con ricarica elettrica, che con 16.227 vetture vendute sono cresciute del +605,5%. Le elettriche (BEV) hanno invece registrato 15.784 nuove immatricolazioni (+230,1% rispetto a gennaio-maggio 2020).

Chi preferisce le auto elettriche?

Dal punto di vista demografico, nel periodo gennaio-maggio, gli acquirenti privati di vetture plug-in ed elettriche sono stati per il 65% uomini (8 punti percentuali in più della media di tutte le alimentazioni); per le ibride (HEV) invece la preferenza è distribuita equamente tra i due sessi. Se si guarda l’età, la fascia anagrafica che ha immatricolato il maggior numero di vetture plug-in ed elettriche è quella da 46 a 55 anni, con il 28% di quota di mercato (3 punti in più rispetto alla media dell’intero mercato privati); seguono i 56-65enni con il 25% (2 punti in più rispetto alla media) e i 30-45enni con il 23,6% (in linea con la media).

Dove l’incidenza di auto elettriche è maggiore?

Si nota una chiara correlazione tra la diffusione di auto elettriche e la disponibilità di infrastrutture di ricarica sul territorio. Nei primi 5 mesi dell’anno le immatricolazioni per area geografica mostrano infatti una concentrazione più accentuata al Nord, con il 67% delle vetture BEV e PHEV a fronte del 55,6% della media generale. Le infrastrutture sono ancora scarse nelle aree del Centro, Sud e Isole, che coprono rispettivamente circa il 23% e il 20% dei punti di ricarica disponibili in Italia. Non viene considerato il noleggio, che ha un effetto distorsivo. In Italia, sia le auto ibride sia le elettriche mantengono una penetrazione molto più bassa rispetto agli altri grandi mercati europei, con il 2,9% per le ibride Plug-in e 2,8% per le elettriche.

Veicoli elettrici, ibride e auto a combustione: differenze

La situazione sta comunque mutando anche nel nostro Paese. Per comprendere i vantaggi di un’auto elettrica, è opportuno chiarire la differenza con quella a combustione. L’auto elettrica utilizza l’energia elettrica fornita dalle batterie che si trovano nei veicoli, invece di impiegare i tradizionali combustibili fossili per la locomozione, riducendo le emissioni dannose.

Non bisogna confondere le auto elettriche con quelle ibride: queste ultime sono dotate di due motori separati, uno a combustione (benzina o diesel) e uno elettrico, che lavorano in sinergia. Le auto elettriche, invece, sono dotate di un unico motore alimentato da batterie elettriche.

Auto elettrica: quali vantaggi?

Acquistare un’auto elettrica può comportare dei vantaggi non solo ambientali, ma anche economici, spesso garantiti tramite incentivi proposti da amministrazioni comunali e dal Governo. Vediamo insieme i vantaggi.

Bonus acquisto auto elettriche

Il Decreto Rilancio ha confermato le detrazioni fiscali per coloro che acquistano una macchina elettrica. Il contributo varia in base alle emissioni prodotte dal mezzo e arriva fino ad un massimo di 6.000€, nel caso si proceda contemporaneamente alla rottamazione della vecchia auto.

L’incentivo prevede uno sconto del 40% del prezzo d’acquisto (anche in leasing) di veicoli elettrici con requisiti specifici e non è cumulabile con altri bonus.

Quali i requisiti?

Il bonus si applica all’acquisto di un’auto elettrica:

  • entro il 31 dicembre 2021;
  • con potenza fino a 150 kW, ovvero 204 CV;
  • con emissioni di CO2 da zero a 135 g/Km;
  • con prezzo da listino ufficiale dell’auto non superiore a 30.000€ (iva inclusa);
  • in nuclei familiari con un Isee inferiore a 30mila euro.

Come si ottiene?

Il bonus auto elettriche viene chiesto dal concessionario compilando il modulo sul sito del ministero. L’acquirente deve solo portare l’ISEE e riceverà immediatamente lo sconto sul prezzo di acquisto.

Scadenze

L’incentivo è previsto per tutto il 2021, ma, l’iniziativa terminerà quando i fondi stanziati finiranno. È probabile che ciò avverrà tra l’estate e l’autunno. Già nei primi tre mesi dell’anno, infatti, era stato utilizzato il 37% degli incentivi totali.

Esenzione quinquennale del bollo

Chi acquista un’auto elettrica non è tenuto a pagare il bollo per almeno cinque anni, e alcune Regioni hanno allungato il periodo.

Consumi ridotti

Le auto elettriche consumano poco a confronto delle auto a benzina e diesel. Infatti, il costo dell’energia elettrica è, ad oggi, inferiore rispetto a quello dei carburanti tradizionali.

Inoltre, si può installare la colonnina di ricarica a casa godendo delle agevolazioni fiscali attivate dal Governo per favorire la mobilità elettrica. Dopo un investimento iniziale, il cui costo viene rimborsato tramite le detrazioni fiscali, il proprietario dell’auto elettrica ricarica il mezzo direttamente a casa e gode della tariffa dell’energia elettrica concordata con il proprio gestore.

Meno inquinamento acustico e più comodità

Oltre a ridurre l’inquinamento ambientale, i veicoli elettrici sono anche molto più silenziosi rispetto a quelli tradizionali. Per garantire la sicurezza nelle zone pedonali, le auto di nuova generazione sono spesso disposte di dispositivi acustici che ne segnalano la presenza.

Un’auto elettrica permette inoltre di muoversi in piena libertà all’interno delle proprie città: questi mezzi non sono interessati dai blocchi del traffico e possono circolare in alcune zone a traffico limitato (ZTL). A Milano, ad esempio, chi guida una macchina elettrica può entrare nell’Area C a qualsiasi ora e non deve pagare il ticket.

Assicurazione auto elettrica: quanto conviene e perché costa meno?

L’assicurazione per auto elettrica ha un costo solitamente inferiore rispetto a quella delle auto a diesel o benzina. Anche le polizze auto ibride sono convenienti. Il prezzo della RCA viene infatti calcolato in base al livello di rischio dell’auto e le macchine elettriche e ibride risultano più sicure rispetto alle altre.

Quali sono le ragioni di questo risparmio? I rischi potenziali delle auto elettriche sono minori grazie all’assenza del processo di combustione e all’autonomia limitata, a cui consegue un minor chilometraggio. Il fatto che l’assicurazione per auto elettrica o ibrida risulti in media più economica si può inoltre spiegare con la minore percentuale di incidenti riscontrata tra gli assicurati alla guida di un’auto ecologica: questi soggetti hanno di solito un’età compresa fra i 40 e i 60 anni, utilizzano la macchina per viaggi in famiglia e hanno una buona esperienza di guida. I prezzi agevolati, tuttavia, potrebbero non durare per sempre. In Danimarca, ad esempio, il prezzo medio delle polizze per e-vehicle è in crescita. Più si diffondono le vetture elettriche e ibride, più è probabile che crescano anche le e-polizze.

Come funziona?

L’assicurazione è obbligatoria per le auto elettriche e ibride esattamente come per le auto a benzina o diesel. La classe di merito del contraente dipende dai sinistri provocati negli ultimi cinque anni, dalla residenza (chi vive in zone ad alto rischio paga di più), dal numero di punti sulla patente, dalle prestazioni (il prezzo della polizza sale con i chilometri che l’auto può percorrere).

Nel momento in cui occorre stipulare una polizza auto, conviene rivolgersi ad un broker assicurativo come Area Brokers Industria, per avere tutte le garanzie accessorie utili, alle migliori condizioni. Il broker assicurativo, infatti, mette a confronto le offerte delle diverse compagnie e ha il potere contrattuale per trovare la soluzione più conveniente.

 

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