Perché scegliere un broker

Nel corso degli ultimi anni, il settore assicurativo ha subito rilevanti trasformazioni:il nostro Paese ha acquisito, allineandosi con le più importanti realtà europee, una maggiore sensibilità e attenzione verso le problematiche assicurative... Continua

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Tutto quello che bisogna sapere sulle assicurazioni RC Auto

mercoledì, febbraio 9, 2011 @ 02:02 PM Author: admin

Ognuno di noi si trova almeno una volta all’anno di fronte al problema della Polizza Auto.

La garanzia RC Auto, obbligatoria in Italia, ci mette ogni anno di fronte ad una spesa dalla quale non possiamo sottrarci se possediamo un auto. Scatta così la caccia al risparmio che però a volte nasconde insidie dalle quali dobbiamo proteggerci.
Sono ormai in molti ad affidarsi alle assicurazioni on line per un preventivo auto, vuoi perchè le tariffe sono estremamente competitive, vuoi perchè sono di facile ed immediata consultazione.
Cosa dobbiamo verificare per capire se la polizza auto o la polizza moto che stiamo stipulando sia più o meno valida? Dopo aver verificato che la Compagnia sia regolarmente operativa sul territorio italiano e abbia le credenziali per poter emettere i contratti, dobbiamo appurare che non vi siano limititazioni all’efficacia del contratto.
Quali possono essere le limitazioni?
Alcuni esempi possono essere: la limitazione alla guida a persone che abbiano compiuto almeno 26 anni, l’esclusione della rinuncia alla rivalsa da parte della Compagnia Assicuratrice per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Un’altra limitazione può non prevedere la responsabilità civile dei trasportati o un limite di km annui oltre i quali l’assicurato dovrà pagare una somma prestabilita per ogni km eccedente.
Prima di stipulare una Polizza Auto l’ideale è rivolgersi ad un Broker che sappia consigliarvi in base alle vostre esigenze e soprattutto che sappia indirizzarvi alla Compagnia che meglio possa soddisfare le vostre aspettative. E’ importante sapere che il compenso del Broker non viene richiesto all’assicurato ma alla Compagnia di assicurazione. Potete tranquillamente rivolgervi a molti broker online.

Ora è importante chiarire alcuni quesiti dei quali il più delle volte ignoriamo il significato.

Chi è il responsabile dei danni causati dalla circolazione dell’auto?
Il conducente del veicolo è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla circolazione del veicolo, sempre che ne sia accertata la responsabilità. Il proprietario del veicolo è responsabile, insieme al conducente, salvo non riesca a provare che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà (Art. 2054 c.c.).

Cos’è il Bonus Malus?
È il sistema di tariffazione prevalentemente utilizzato per autovetture, motocicli e ciclomotori, e contempla la variazione in aumento o in diminuzione del premio ad ogni scadenza annuale in relazione alla condotta di guida del proprietario nel tempo, mediante l’assegnazione del contratto ad una categoria – classe di merito – che migliora in assenza di sinistri mentre peggiora in presenza di sinistri provocati anche solo in concorso di colpa, durante un periodo di tempo denominato “periodo di osservazione”. In caso di polizza stipulata per la prima annualità, il periodo di osservazione inizia dal giorno della decorrenza della copertura e termina sessanta giorni prima della scadenza annuale. Per le annualità successive – in caso di rinnovo con la stessa Impresa – il periodo di osservazione inizia due mesi prima della decorrenza del rinnovo e termina due mesi prima della scadenza annuale. L’evoluzione della classe di merito avviene in base a una scala di valutazione elaborata autonomamente da ciascuna compagnia (cd. classi di merito interne). Al fine di garantire comparabilità tra i diversi sistemi adottati dalle imprese l’ISVAP ha istituito la classe di merito di conversione universale – CU ed ha prescritto che l’attestato di rischio indichi entrambe le classi di merito, quella “interna” e la corrispondente classe di conversione universale – CU. Le classi universali CU vanno dalla numero 1 alla numero 18. Chi si assicura per la prima volta parte dalla classe 14.
In relazione a disposizioni di legge più recenti, chi si assicura per la prima volta potrà usufruire della classe di merito di uno dei membri facenti parte il suo stato di famiglia. Tale norma non vale per le Persone Giuridiche.

Cos’è l’ Attestato di Rischio?
L’attestato di rischio è il documento che rappresenta la storia dei sinistri del veicolo. Esso riporta i sinistri verificatisi negli ultimi 5 anni e, in caso di tariffa bonus–malus, le classi di merito di provenienza e di assegnazione attribuite da ogni Impresa, con riferimento al proprietario del veicolo, in base a regole interne.
Se il contratto RCA non viene rinnovato alla scadenza annuale e non viene sostituito o viene sospeso per mancato utilizzo del veicolo, o comunque in tutti i casi in cui l’auto non viene più utilizzata (per vendita, rottamazione, etc.), l’ultimo attestato di rischio conseguito, e quindi la classe di merito raggiunta, conserva validità per cinque anni.

Il proprietario di un’autovettura è garantito se è un’altra persona a fare un incidente con l’auto?
L’assicurazione copre i danni causati dal veicolo anche quando alla guida non vi sia il proprietario. Alcune Imprese pongono dei vincoli alla guida come il divieto di guida per chi non ha compiuto 26 anni di età e la guida unica, ovvero riservata alla sola persona descritta nel Contratto di polizza. Queste opzioni vengono adottate da chi vuole risparmiare sul premio sapendo che non ha necessità di avere la guida libera.

La mia polizza assicurativa RCA vale anche per l’estero?
Si, per quei Paesi dove prevista automaticamente la copertura in polizza, indicata sulla Carta Verde (certificato internazionale di assicurazione), che debbo richiedere alla mia Assicurazione prima di effettuare il viaggio. Per gli Stati non aderenti al sistema Carta Verde (es. Stati Uniti, Canada), bisogna stipulare in loco un’apposita copertura assicurativa. In tutte le polizze sono inoltre indicati i Paesi per i quali è già automaticamente estesa la copertura assicurativa, e pertanto non serve la Carta Verde.

Questi sono alcuni dei quesiti ai quali spesso e volentieri non sappiamo rispondere.

Il consiglio è quello di rivolgervi ad un professionista che vi illustri in modo chiaro ed esaustivo le potenzialità offerte dal mercato assicurativo che è estremamente ampio e concorrenziale.

Ora è ufficiale, Aol ha acquistato The Huffington Post, uno dei siti più seguiti e popolari in rete, con 25 milioni di visitatori al mese. Un’operazione che darà vita alla fusione fra due veri giganti dell’online. Circa 300 milioni di dollari saranno versati in contanti, il resto in azioni. Il consiglio di amministrazione di entrambe le società e gli azionisti di Huffington Post hanno già dato il via libera al “matrimonio”, che dovrebbe concludersi a cavallo tra il primo e il secondo trimestre dell’anno. Per Aol si tratta della acquisizione più importante da quando si è separata nel 2009 da Time Warner e in prospettiva darà nuova linfa al colosso nel settore dell’informazione e della produzione di contenuti originali, aree vitali secondo l’ad Tim Armstrong per contrastare il declino degli ultimi anni.

Arianna Huffington, la giornalista che ha inventato il seguitissimo e autorevole blog, sarà presidente e redattore capo del nuovo gruppo (The Huffington Post Media Group), che integrerà i contenuti delle due aziende. Schierato politicamente a sinistra, The Huffington Post fu creato nel 2005 con un investimento iniziale di un milione di dollari e ha giocato un ruolo importante anche nell’elezione del presidente Barack Obama. Oltre ad avere la responsabilità di tutti i notiziari di Aol, locali e internazionali, Huffington si occuperà anche delle altre operazioni media del gruppo come MapQuest e Moviefone.

L’accordo consentirà anche al sito icona della sinistra Usa di raggiungere un enorme nuovo pubblico, sino ad arrivare ad almeno 100 milioni di visitatori potenziali al mese nei soli Stati Uniti. Secondo il parere di alcuni analisti, dare così tanto potere e visibilità ad Arianna Huffington, che di fatto diventa il volto del gruppo, rischierà di compromettere l’immagine apolitica e “non-partisan” di Aol. Huffington, dal canto suo, ha già detto che le sue idee politiche non influenzeranno il modo in cui svolgerà il suo lavoro.

L’entusiasmo è palpabile: l’acquisizione dell’Huffington Post, si legge in una nota, “creerà la compagnia americana di prossima generazione” nel campo dei media, unendo “contenuti, community ed esperienze sociali per i consumatori. Insieme, le nostre compagnie affontano il futuro digitale” aprendo nuove strade “per consumatori e inserzionisti”. Sul suo sito Arianna Huffington parla di un’operazione che “ci permetterà di realizzare la nostra visione alla velocità della luce”. Un cambio di passo notevole, come “saltare giù da un treno veloce per salire su un jet supersonico”, anche se la destinazione finale, assicura, non cambia. Uno dei punti di maggiore forza dell’Huffington Post è la comunità online di decine di milioni di lettori che il sito è riuscito a creare, grazie anche alla possibilità di lasciare commenti agli articoli pubblicati sul blog e di condividerli sui social network come Facebook o Twitter: un sistema di richiami incrociati che aumenta esponenzialmente i lettori. Ed una potenzialità che fa gola ad Aol soprattutto per quei servizi come Seed, al servizio del citizen journalism o giornalismo “dal basso”, in cui ogni lettore può trasformarsi in potenziale reporter, o Patch, per le notizie locali.

Dal 2005 il blog di Arianna Huffington è in costante ascesa: oggi impiega 200 persone, e si calcola che dovrebbe generare utili per 60 milioni di dollari quest’anno a fronte dei 31 milioni dell’anno scorso, riferisce il New York Times. Il gigante Aol, invece, non gode di ottima salute: l’anno scorso ha tagliato 2500 posti, pari ad un terzo dello staff. America online punta ora a rafforzare i contenuti editoriali, per continuare ad essere competitiva in un mercato dominato da Google, e vuole investire anche nella pubblicità locale, settore in cui il gigante di Mountain View non è leader.