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Nel corso degli ultimi anni, il settore assicurativo ha subito rilevanti trasformazioni:il nostro Paese ha acquisito, allineandosi con le più importanti realtà europee, una maggiore sensibilità e attenzione verso le problematiche assicurative... Continua

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Assicurazioni per prestiti o finanziamenti

Le polizze assicurative“obbligatorie” per l’ottenimento di un finanziamento o un prestito.

Dal 2 Aprile si cambia!

Con il Provvedimento 2946 del 6.12.11 l’ISVAP – Organo di controllo delle Assicurazioni Private – ha messo uno STOP al dilagante sistema delle polizze vendute dalle Banche a corredo, pressoché obbligato, del finanziamento… infatti, al rifiuto di sottoscrizione spesso cessava anche la disponibilità al prestito!… Le motivazioni alla vendita erano supportate dal fatto che la polizza assicurativa garantisce il finanziato da eventi imprevisti e negativi. In verità, il primo soggetto ad essere garantito era proprio l’Ente finanziatore che:

- proteggeva la propria posizione creditoria nei confronti del Cliente

-   poteva riscuotere in tempi brevi ( e da un “debitore” certamente più solvibile…) le somme garantite in caso di sinistro, senza necessità di procedure esecutive o altro.

-   beneficiava di una riduzione del capitale di vigilanza previsto dalla normativa vigente, in quanto il requisito patrimoniale richiesto è inferiore quando i crediti sono adeguatamente protetti.

Tuttavia ciò potrebbe non apparire così negativo perché, se è vero che la Banca aveva grandi interessi a che i propri finanziamenti fossero assicurati, è altrettanto vero che il debitore poteva a sua volta sentirsi più protetto da situazioni future imprevedibili. Però…c’era un però: la polizza da sottoscrivere era proposta dalla Banca (non si derogava!..) nell’ambito di una “convenzione speciale”. Il premio – tutto anticipato per la durata del finanziamento!… veniva anch’esso finanziato in comode rate. Tutto bello o quasi!…

Un’indagine dell’ISVAP appura che le polizze collettive proposte avevano un piccolo neo: provvigioni a favore delle Banche da un minimo del 44% ad un massimo dell’80%  ovviamente a scapito del Cliente che sopportava costi ben superiori a quelli del così detto “libero mercato”.

Fine della scena: dal 2 aprile questo sistema cesserà perché l’ISVAP con il provvedimento indicato ha aggravato l’art. 48 del Codice delle Assicurazioni che disciplina i conflitti di interesse, vietando agli intermediari, Banche e Finanziarie, di assumere la veste di beneficiario/vincolatario della prestazione assicurativa e nel contempo quella di intermediario del relativo contratto.